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Uno Show per l’Abruzzo

7 Giugno 2009

Uno Show per l'Abruzzo Domenica 14 GIUGNO 2009 -  ORE 21.30

GUIDONIA MONTECELIO (RM)
Viale Roma, parcheggio FFSS

UNO SHOW PER L’ABRUZZO è uno spettacolo di beneficenza mirato a raccogliere i fondi necessari per ridare una scuola ai bambini del Comune di Fossa (AQ), acquistando direttamente un prefabbricato in legno ad hoc, dando quindi un aiuto pratico al piccolo comune gravemente colpito dal sisma.

Il “piccolo” progetto prodotto dall’Associazione Culturale LA WEB TV, è nato dopo un incontro sul posto con il Sindaco Luigi Calvisi, che ha accolto positivamente l’idea.
L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Guidonia Montecelio, l’Unione Commercianti di Guidonia Montecelio, I Centurioni e LB Grafica.

Sul palco messo a punto per l’occasione nel piazzale della stazione di Guidonia, Roberto Ranelli affiancato da Sabrina Capomassi, presenterà gli artisti comici più amati dal pubblico come Alberto Alivernini, Alessandro Serra, Emilio Pitzalis, Fabian Grutt, Francesco Cicchinelli, Gianfranco Phino, Gianfranco Lacchi, Gigi Miseferi, Mauro Bellisario, Miha, Paolo Arcuri,  Pietro Sparacino, Pino La Mura, Sergio Giuffrida, Avio Focolari, Antonio Giuliani e tantissimi altri ospiti a sorpresa. In scena anche La Band Gruppo Philarmonico di Fiano Romano.

La serata è realizzata con la partecipazione completamente gratuita di tutti, artisti e addetti ai lavori.

L’ingresso alla manifestazione avverrà con una LIBERA OFFERTA che sarà depositata all’ingresso, in una teca trasparente custodita dal personale di pubblica sicurezza.

INFOLINE 340.6968769

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INDEPENDENCE NIGHT Drink your addiction

1 Maggio 2009
Independence Night, Genova 22 maggio

Independence Night, Genova 22 maggio

Il 22 maggio a Genova tornano in discoteca gli psicologi che prendono parte al progetto “Gli psicologi contro le stragi del sabato sera”.

Ospitati nel locale La Terrazza, gli ideatori dell’iniziativa – Lino Missio, psicologo e filosofo genovese e Luigi Augusto, titolare del portale www.informatutto.info – insieme ad alcuni personaggi politici e dello spettacolo, presenteranno il progetto alle telecamere dell’emittente La7, per la trasmissione Omnibus.

Il progetto “Gli psicologi contro le stragi del sabato sera” vuole creare un aiuto diverso per i ragazzi del weekend, offrirgli un punto di riferimento nel luogo dove ne hanno più bisogno, mettendo a loro disposizione un team di professionisti nei principali locali notturni e discoteche di Genova e della Liguria.

In uno spazio ad hoc quindi, un gruppo di psicologi, rapportato alla capacità del locale, offrirà gratuitamente il suo intervento. Accanto alle piste e ai vari punti bar, si crea cosi un’area riservata dove i ragazzi potranno trovare aiuto, sfogarsi, chiedere consiglio, parlare delle loro dipendenze da alcool e droghe.
Una sorta di breakpoint che, come nel campo dell’informatica, propone un punto di interruzione, inteso in questo caso, come un’alternativa ai bicchieri di troppo e/o all’abuso di stupefacenti vari, che fanno parte ormai del programma del sabato sera.

La scelta di chiamare le serate Independence Night, Drink your addicition – La notte dell’indipendenza, Bevi la tua dipendenza – vuole essere un messaggio paradossale, come spiegano gli organizzatori, che conserva in sé tutti i presupposti insiti del progetto.
Naturalmente il servizio antidipendenze non può eliminare il problema ma è un punto di partenza, un invito a fare piccole cose che possono aiutare i figli, un segnale da parte anche dei gestori dei locali che dimostrano una grande sensibilità verso i problemi dei giovani.
L’iniziativa è una risposta realizzabile per fare prevenzione alla causa principale degli incidenti stradali. L’occhio attento di un team presente in un locale, può vedere dove intervenire immediatamente, per esempio identificando un gruppo di amici troppo allegri, capire se tra loro c’è qualcuno in grado di guidare o meno.

Il progetto “Gli psicologi contro le stragi del sabato sera”, che può essere sviluppato a livello nazionale, al momento è autofinanziato dai locali aderenti ma conta sul coinvolgimento della Regione Liguria e dei singoli comuni che ne fanno parte.

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Macbeth al Teatro Argentina

17 Aprile 2009

Macbeth

regia di
Gabriele Lavia
in scena al Teatro Argentina di Roma

dal 15 al 29 Aprile
ore 21:00 – giovedi e domenica ore 17:00
4762con
Gabriele Lavia
Giovanna Di Rauso
Maurizio Lombardi
Marco Pietramala
Patrizio Cigliano
Fabrizio Vona
Biagio Forestieri
Daniel Dwerryhouse
Mauro Celaia
Alessandro Parise
Andrea Macaluso
Michele Demaria
Giorgia Sinicorni
Chiara Vegani
Giulia Galiani
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Le visioni di Pasolini di M Apice

17 Aprile 2009

le-visioni-di-pasolini_immagini-di-una-profezia_marzia-apice_webSono felice di comunicarvi che è in uscita il saggio scritto da Marzia Apice, Le visioni di Pasolini, Immagini di una profezia.

Il libro, disponibile nelle librerie e sul sito www.bibliopolis.it, affronta due aspetti chiave – il rapporto tra il sacro e il profano e l’influenza della cultura classica sulla poetica pasoliniana – riscontrabili ad avviso dell’autrice, in alcune importanti pellicole realizzate tra gli anni ‘60 e ‘70 (La ricotta, Il Vangelo secondo Matteo, Edipo Re, Che cosa sono le nuvole?, Teorema, Medea).

Marzia Apice, romana, dopo la laurea al Dams, a partire dal 2003 lavora come giornalista freelance per diverse testate, occupandosi di cultura, arte e spettacolo. Attualmente collabora, tra gli altri, con Mondadori e Baldini Castoldi Dalai ed è responsabile della pagina del cinema del settimanale RomaWeek. Le visioni di Pasolini. Immagini di una profezia, edito da Bibliopolis, è il suo primo libro.

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Terre Sommerse presenta la nuova collana di teatro TST

18 Marzo 2009

Domenica 22 marzo, la nota casa editrice presenta la nuova collana di teatro TST. Alla serata interverranno l’editore Fabio Furnari, la curatrice di collana Daniela Ariano e il compositore Marcello Appignani.
Nell’occasione verranno inoltre presentati il CD dello spettacolo teatrale L’ultima notte di nozze di Marcello Appignani, i libri tratti dai testi teatrali I passi sul ghiaccio e altri corti e L’ultima notte di nozze di Daniela Ariano.

Parte della presentazione sarà proposta con letture sceniche a cura di Gianluca Jacquier, musica con la chitarra di Marcello Appignani e alcuni filmati a cura della compagnia teatrale AlphaDrama.

Domenica 22 Marzo, ore 18.00
SPAZIO MORGANA, Largo de’ Fiorentini, 3 – Roma

INGRESSO LIBERO

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“ProvocazioniPlastiche”

4 Febbraio 2009

PVC, design e arte, nero su bianco.

Tre nomi, un progetto unico e ambizioso. I protagonisti sono Cuadros Roma, distributore dei walltattoos e dei wallprints in vinile che hanno conquistato il mondo, DNABags, la borsa pensata per essere portatrice sana di creatività, capace di raccontare tutto del suo possessore, a partire dalla grafica personalizzabile, e Daniele Bonomo, in arte Gud, affermato autore di graphic novel, giornalista e esperto di fumetti. Insieme, presso il punto vendita Cuadros di via del Governo Vecchio, lanceranno dal 7 febbraio prossimo l’evento ProvocazioniPlastiche. Nel corso del primo giorno, Daniele Bonomo personalizzerà borse e walltattoos, realizzando così opere d’arte capaci di combinare la serialità del supporto plastico con la singolarità del segno estemporaneo.

ProvocazioniPlastiche devolve parte dei ricavati alla ricerca per l’AIL – Associazione contro le Leucemie.

Dal 8 al 28 febbraio 2009

Via del Governo Vecchio 11, Roma

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Origini e misteri della civiltà egizia

4 Febbraio 2009

Black Genesis
Origini e misteri della civiltà egizia

Roma 22 febbraio 2009

La storia dell’antico Egitto potrebbe essere riscritta alla luce di nuove e sensazionali scoperte archeologiche in grado di svelare le vere radici di una delle civiltà più potenti e misteriose del passato.
Acacia Edizioni in collaborazione con l’Associazione Sviluppo Cultura e avvalendosi del contributo dell’equipe del sito web www.ilportaledelmistero.net organizza a Roma, presso la Sala Traiano dell’Hotel Crowne Plaza, un evento straordinario durante il quale sarà possibile approfondire gli aspetti meno conosciuti della sfuggente civiltà egizia.
In esclusiva per l’Italia saranno infatti presentati i risultati di una sorprendente indagine archeologica condotta da un prestigioso team di studiosi tra le sabbie egiziane del Gebel Uwainat e del Gilf Kebir.
La conferenza rappresenta un evento unico nel suo genere sia per la qualità dei  relatori sia per l’importanza dei loro studi. Illuminare le oscure origini degli egizi è un obiettivo che in molti hanno tentato di raggiungere ma oggi i ricercatori sono entrati in possesso di nuovi indizi  e tutto potrebbe cambiare.
Aprirà i lavori Robert Bauval, scrittore di fama internazionale e co-autore insieme ad Adrian Gilbert de Il mistero di Orione, un libro senza precedenti dove Bauval ha spiegato le relazioni tra la posizione delle tre piramidi nella Piana di Giza, in Egitto, e la disposizione delle stelle nella Cintura di Orione, aprendo anche un aspro dibattito tra l’archeologia ufficiale e quella cosiddetta “di frontiera”, sulla discussa funzione dei canali d’areazione presenti nella Grande Piramide di Cheope, ancora non del tutto risolta.
A seguire Robert Schoch, geologo, uno dei primi a studiare la datazione della Sfinge. Secondo Schoch fu costruita in un tempo ancestrale e rappresenterebbe l’importante lascito di una civiltà scomparsa, ipotesi fortemente osteggiata dagli egittologi.
Sarà poi la volta di Thomas Brophy, ex astrofisico della NASA, che studiando le mappe satellitari ha raggiunto fondamentali risultati nell’individuazione dei rapporti tra allineamenti astronomici e i megaliti  di Nabta Playa.
Mahmoud Marai, esploratore e scrittore, avrà invece il compito di presentare le sue scoperte nel misterioso regno di YAM.
Prima delle domande finali del pubblico due interventi d’eccezione; ospiti a Roma saranno infatti Christopher Knight, co-autore insieme a Robert Lomas de Le Chiavi di Hiram, dove gli autori sono riusciti a individuare l’esistenza di uno stesso simbolismo esoterico che venne utilizzato sia dai Faraoni sia da Gesù e suo fratello Giacomo, per essere poi adottato dai Templari i primi massoni contemporanei e via via tramandato sino ai “fratelli” odierni. Infine Alan Butler, autore de La verità sui templari, che tratterà l’avvincente ricostruzione storica, rigorosa e attendibile di un’epoca cruciale che si è macchiata dello sterminio, calcolato e capillare, dei cavalieri dell’Ordine del Tempio, fino all’uccisione di Jacques de Molay, l’ultimo Gran Maestro.

Hotel Crowne Plaza
Via Aurelia Antica, 415 – Roma
Informazioni, 02/90090606
Ingresso €20

locandina

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Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne

23 Novembre 2008

25 novembre 2008

Say NO to violence against women

Dal sito dell’ONU – Fatti e cifre sulla violenza contro le donne

La violenza contro le donne e le ragazze continua con la stessa intensità in ogni continente, Paese e cultura. Questa impone un devastante dazio sulla vita delle donne, sulle loro famiglie e sull’intera società. La maggior parte delle società proibiscono questo genere di violenza – in realtà questa è ancora troppo spesso coperta o tacitamente condonata.” (Ban Ki-Moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite, 8 marzo 2007).

La violenza contro le donne e le ragazze è un problema di proporzioni dilaganti. Quasi una donna su tre nel mondo è stata picchiata, ha subito coercizione sessuale o ha subito altro genere di abusi durante la propria vita – quasi sempre da qualcuno che la conosceva. La violenza contro le donne e le ragazze è un problema universale di proporzioni dilaganti. E’ forse la violazione più grave dei diritti umani che conosciamo al giorno d’oggi, devasta vite, crea fratture nelle comunità e blocca lo sviluppo.

Le statistiche dipingono un quadro orribile delle conseguenze sociali e di salute della violenza contro le donne. Per le donne di età compresa tra i 15 e 44 anni, la violenza è una delle maggiori cause di morte e disabilità. In uno studio del 1994, basato sulle statistiche della Banca Mondiale tra  10 fattori di rischio selezionati che la donne di questa età affrontano, lo stupro e la violenza domestica hanno un tasso d’incidenza più alto del cancro, incidenti stradali, guerre e malaria. Molti studi hanno inoltre rilevato crescenti collegamenti tra violenza contro le donne e l’HIV/AIDS. Le donne che hanno subito violenza sono esposte ad un alto rischio d’infezione da HIV: un sondaggio tra 1.366 donne sud africane ha mostrato che le donne picchiate dai genitori hanno il 48% in più di possibilità di venire infettate dall’HIV rispetto a quelle che non sono state picchiate.

La limitata disponibilità di servizi, il marchi e la paura impediscono alle donne di chiedere assistenza e un risarcimento. Ciò è stato confermato da uno studio pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2005: sulla base dei dati raccolti tra 24.000 donne di 10 Paesi, tra il 55% e il 95% di quelle che hanno subito abusi sessuali dai propri partner non hanno mai contattato ONG, ricoveri o la polizia per chiedere aiuto.

In nessun Paese del mondo le donne sono al sicuro da questo genere di violenza. Tra i dieci Paesi monitorati dallo studio dell’Organizzazione mondiale della sanità, più del 50% delle donne in Bangladesh, Etiopia, Perù e Tanzania hanno riferito di aver subito violenze fisiche o sessuali da parte dei partner, con cifre sbalorditive che raggiungevano il 71% nelle zone rurali dell’Etiopia. Solo in un Paese (Giappone) meno del 20% delle donne hanno riferito di incidenti legati alla violenza domestica. Un precedete studio dell’OMS ha riscontrato che il numero di donne che hanno subito abusi fisici dai propri partner o ex partner nel Regno Unito è pari al 30% e al 22% negli Stati Uniti.

Il costo economico della violenza contro le donne è considerevole – un rapporto del 2003 del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti (CDC) ha stimato che il costo della violenza intima da parte del partner, nei soli Stati Uniti supera i 5,8 miliardi di dollari: 4,1 miliardi vanno direttamente per servizi medici e sanitari, mentre le perdite di produttività raggiungono quasi il valore di 1,8 miliardi di dollari. La violenza contro le donne impoverisce gli individui, le famiglie e le comunità, riducendo lo sviluppo economico di ogni nazione.

Nel 1996, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito il Fondo delle Nazioni Unite in supporto delle azioni per eliminare la violenza contro le donne. Il Fondo è gestito dall’UNIFEM ed è il solo meccanismo multilaterale di garanzia che supporta gli sforzi locali, nazionali e regionali per combattere la violenza. Sin da quando ha iniziato le operazioni nel 1997, il Fondo ha assegnato più di 19 milioni di dollari a 263 iniziative affrontare la violenza contro le donne in 115 Paesi. Aumentando la consapevolezza dei diritti delle donne questi sforzi supportati dall’UNIFEM hanno unito attivisti e difensori di tutte le parti del mondo, mostrando come piccoli progetti innovativi abbiano un impatto su leggi, politiche e atteggiamenti, e hanno iniziato a rompere il muro di silenzio portando la questione sull’agenda pubblica ovunque.
Per saperne di più visita il sito http://www.unifem.org/

Come nasce la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne: Le sorelle Mirabal

Quarantacinque anni fa Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, eroine della lotta di liberazione della Repubblica Dominicana dal dittatore Trujillo (1930-1961), furono fermate da agenti segreti del servizio militare, mentre si recavano a fare visita ai loro mariti in prigione, assieme alla sorella Patria.
Dopo avere subito numerose torture furono chiuse nell’abitacolo della macchina nella quale viaggiavano e spinte in un precipizio, al fine di simulare una morte accidentale.
Oggi sono il simbolo internazionale della battaglia contro la violenza alle donne. L’Onu ha reso indelebile il loro ricordo nel 1998, proclamando il 25 novembre, anniversario della loro morte, la giornata internazionale contro la violenza alle donne. La bellezza e la vivacità delle quattro sorelle Mirabal, soprannominate ‘las mariposas’, le farfalle, sono ancora oggi ricordate in tutta l’America Latina e nel mondo.

Solo nel 2006, secondo i dati Istat, le donne italiane vittime di violenza sono state 1 milione e 150 mila pari al 5,4% del totale. Il 3,5% ha subito violenza sessuale, il 2,7% violenza fisica; 74 mila (0,3%) invece le donne che hanno subito stupri o tentativi di stupri. Nella maggior parte dei casi la violenza sessuale e’ stata opera del partner (69,7%) o di un conoscente (17,4%), mentre nel 6,2% dei casi di uno sconosciuto. Sono 1 milione e 400 mila le ragazze che hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni.
Dal sito dell’ONU
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La fine del canto al Teatro Viganò

10 Novembre 2008

Torna il musical che ha fatto il tutto esaurito prima dell’estate!


la-fine-del-canto Torna in scena, dopo il successo della passata stagione, il Musical autoprodotto dalla compagnia “I Ghirigori”, le cui scenografie sono realizzate quasi totalmente con materiale di recupero, reperito nelle isole ecologiche romane, grazie ad AMA Roma S.p.A. che ha supportato il progetto della compagnia, consentendo la realizzazione di uno spettacolo a “basso impatto”, in linea con i contenuti dell’opera. Un musical “popolare”, reso tale, quindi, anche grazie all’ “inconsapevole” ed “ecoconsapevole” contributo della cittadinanza.

Non pensate a noi come se fossimo scomparsi. Questa storia non narra la realtà. Siamo abitanti di un mondo fantastico che si ritraggono nel Nulla dell’uomo, che avanza e tutto estirpa. Questa è la storia del nostro ultimo viaggio. Non c’è la speranza, c’è solo la malinconia dei nostri poeti. La nostra lingua così antica e nobile si contrappone alla vostra; due culture così alte e soavi, che corrono su due binari paralleli, e proprio per questo non si incontreranno mai… e quando una devia per incontrare l’altra, non può che provocare la fine del canto.

Due mondi che si incontrano…
il palco e la platea, il canto e la prosa, il teatro e la televisione, la danza e la pittura.
Che cosa accadrebbe se l’uomo colonizzasse un nuovo pianeta?.
Questa è la domanda a cui lo spettacolo si propone di rispondere.

La compagnia I Ghirigori, attualmente composta da trentadue attori tra i 18 e i 40 anni, nasce nel 1998, come corale polifonica, diretta dal Maestro Roberto Gori (www.robertogori.it), che incide il cd Un Carisma per Flauto e Orchestra, edito da Multidea. Svolge attività teatrale dal 2001, divenendo una delle compagnie stabili del Teatro Viganò di Roma, luogo nel quale ottiene consensi di critica e pubblico. Nel 2004 è in scena con il musical inedito ed autoprodotto, “La Storia Infinita”, ispirato all’opera omonima di Michael Ende e partecipa all’iniziativa del IV municipio “Montesacro sullo schermo”. Nello stesso anno organizza, con il patrocinio della Provincia di Roma, matinée rivolte alle scuole, che vedono coinvolti più di mille studenti. Sulla scia dei successi ottenuti con “La Storia Infinita”, partecipa a seminari presso licei e L’accademia del Musical, e dal 2005 al 2007 è in scena con “I Miserabili”, musical in italiano liberamente tratto dall’opera omonima di Victor Hugo; lo spettacolo viene rappresentato anche all’interno del circuito sociale e scolastico ottenendo il patrocinio dell’Assessorato alle politiche culturali del municipio Roma Montesacro e della Regione Lazio. Tra il 2006 e il 2008 I Ghirigori partecipano alla rassegna “Liber…Arteci…” a Gregna Sant’Andrea, “Corti di scena”, al Teatro dell’Angelo e sono impegnati in numerosi concerti che uniscono tradizionali carols natalizi, musica gospel, pop, passando per il musical e le colonne sonore con suites dedicate a Il Signore degli Anelli e al “Phantom of the Opera”.

LA FINE DEL CANTO
(Musical)
Sabato 15 novembre Ore 20.30
Domenica 16 novembre Ore 17:30
Teatro Viganò
Piazza Fradeletto, 17 – Roma
Ingresso 7 Euro biglietto intero
Ingresso 5 euro per gruppi di 6 o più persone.
(la biglietteria chiuderà 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo).

Contatti
WEB www.myspace.com/ighirigori
E-Mail compagnia_ighirigori@yahoo.it
Info 331.1067870 – 347.6877680

Addetto stampa Alessio Di Addezio
Tel. 347.6877680
E-mail: alessiodiaddezio@libero.it

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Addio a Paul Newman …

29 Settembre 2008

Gentleman di altri tempi!

Grazie a www.libertyfilmfestival.com per la foto.